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Luciana Teofili, prima donna alla guida: “Conosco già la generosità dei friulani”

4 Agosto 2025

Un augurio di buon lavoro, ma soprattutto la piena disponibilità a continuare un rapporto che consente di valorizzare al massimo la generosità dei friulani. Sono questi i contenuti del messaggio che la presidente dell’Afds provinciale di Udine, Manuela Nardon, ha inviato a Luciana Teofili, nuova direttrice del Centro Nazionale Sangue, vale a dire la ‘regia’ che coordina a livello italiano la domanda e la disponibilità di sangue.

“La sua esperienza, competenza e dedizione nel campo della medicina trasfusionale – ha detto Nardon - rappresentano una garanzia per la continuità e l'eccellenza dell'attività del Centro, punto di riferimento fondamentale per il sistema sanitario nazionale. Sono certa che, sotto la sua guida, il Centro saprà affrontare con efficacia le nuove sfide del settore, valorizzando il lavoro di rete con le strutture regionali e promuovendo l'innovazione scientifica e organizzativa, sempre nell'interesse dei donatori e dei pazienti".

Teofili è la prima donna a ricoprire questo importante incarico. Nel suo curriculum vanta il ruolo di dirigente medico presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (Simt) del Policlinico Gemelli e, dal 2020, è professoressa di Malattie del Sangue all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

"A nome dei nostri 50mila iscritti, che garantiscono 36mila donazioni all'anno – continua Nardon – desidero manifestare la nostra piena disponibilità a collaborare nella prospettiva di rafforzare ulteriormente il legame tra istituzioni, volontariato e cittadini. Siamo convinti che un dialogo aperto e costruttivo possa contribuire concretamente alla promozione della donazione del sangue e alla tutela della salute pubblica".

Nel ringraziare, Teofili ha dichiarato che, nella “precedente veste di direttrice del Simt del Policlinico Gemelli, ho avuto modo negli anni di conoscere bene la generosità dei vostri donatori, e quindi il mio grazie è veramente sincero”.

L’impegno reciproco è ora quello di incontrarsi, magari proprio in Friuli, per toccare con mano la passione che anima i donatori dell’Afds.