A.F.D.S.
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Intervento del Presidente al Congresso del 24 SETTEMBRE

29 Settembre 2017

Donatrici e Donatori benemeriti, Autorità, Congressisti, Signore e Signori,

è con sincera emozione che quest’oggi, qui a Premariacco, chiudo il mio primo Congresso da Presidente dell’Associazione Friulana Donatori di sangue.

Grazie alla Vostra presenza vedo una Associazione viva e generosa, che, ancora una volta, si mostra compatta per dare il suo grazie, quanto mai sentito, ai nostri benemeriti, la cui importanza è ancor più significativa dopo alcuni mesi durante i quali abbiamo sofferto per un calo di donazioni, sia pure inferiore a quello del resto d’Italia, ma comunque preoccupante.

Il loro esempio è per noi di stimolo ad impegnarci di più, come singole persone e come Associazione, nel continuare a donare per salvare delle vite secondo il modello di un volontariato fatto di gratuità, anonimato, periodicità.

Non chiediamo altre gratificazioni se non la gioia del donare, del compiere il nostro dovere sociale.

Dal Congresso di Ampezzo ad oggi, la nostra Associazione ha vissuto un anno particolarmente intenso.

Il nuovo Consiglio direttivo, eletto nel novembre scorso, ha dovuto affrontare urgenti problematiche di non facile soluzione, essendo in gioco una efficace promozione del dono e la funzionalità organizzativa.

Abbiamo conosciuto una straordinaria unità di intenti e un’ottima capacità di collaborazione come da tempo non si conosceva ed i risultati ci sono:

un nuovo e più agibile sistema di gestione informatica, il rinnovo dei sistemi di prenotazione, l’avvio del nuovo portale e di una app indirizzata ai più giovani.

E’ in corso, poi, una nuova campagna di sensibilizzazione al dono.

Certamente vi sono anche degli aspetti da segnalare alle istituzioni che per loro competenza ed in particolare la Regione hanno il compito di intervenire ed in primis per l'ormai annoso problema del dialogo fra i sistemi informatici associativi e quelli dei servizi trasfusionali,che manca e crea disagi,nonostante già quasi da un anno siamo a conoscenza dei contenuti della convenzione. Noi ci siamo preparati al collegamento,ma l'INSIEL,che governa il sistema informatico della sanità, è ancora ferma e non si sa quando incomincerà almeno i primi passi verso l'integrazione.

Abbiamo rilanciato il ruolo dell’autoemoteca,per la quale si chiede un incremento delle uscite, stiamo per entrare con persone volonterose e preparate nelle scuole elementari e medie, ci apprestiamo a rivitalizzare le zone e le sezioni ove introdurre nuove prassi di partecipazione e rinnovamento.

Nonostante tutto l’associazionismo sia in crisi, noi continuiamo a credere in questa forma di aggregazione che consente ai Donatori di essere formati ed informati e di contribuire non soltanto con il sangue, ma anche con il tempo a mantenere la cultura del dono come tratto caratteristico della civiltà friulana.

La forma associativa del nostro essere Donatori, consente di corrispondere correttamente alle esigenze dei malati, attraverso la prenotazione delle donazioni ed una programmazione intelligente che permetta nello stesso tempo la disponibilità delle risorse senza emergenze, e la libertà responsabile del Donatore di scegliere quando donare.

Per questo motivo, lo ribadisco, è necessaria da parte dei centri trasfusionali, una flessibilità oraria sul modello europeo che consenta di donare a tutti coloro che non possono farlo negli orari sin qui operati.

Alla fine del 2016 abbiamo sottoscritto nuove convenzioni che modificano profondamente il ruolo delle Associazioni, ruolo che viene ulteriormente definito dalle recentissime norme sul terzo settore, vale a dire il volontariato.

Dovremo essere impegnati di più nella chiamata, ideale se a livello sezionale, nella promozione del dono, nell’educazione ad un corretto stile di vita in salute.

L’esperienza di questo periodo fra i due Congressi è, pertanto, positiva, poiché tutti hanno dato il loro contributo per rafforzare l’AFDS e per sostenerne il non facile impegno in un clima positivo ove spesso si è sentita la solidarietà e si è creata un’amicizia.

Non nascondo il fatto che nei prossimi mesi ci sarà ancora da lavorare poiché l’Associazione ha il dovere di porsi l’obiettivo di un coinvolgimento e dell’adesione delle nuove generazioni.

Ora, noi vorremmo che questa nostra Associazione, guardi al futuro con serenità e i pubblici poteri come i professionisti ci seguano nel momento in cui sia necessario uno sforzo comune per continuare a mantenere l’autosufficienza nel sistema sangue della Regione Friuli Venezia Giulia.

L’obiettivo che ci poniamo tutti richiede unità e capacità di risolvere i problemi secondo le proprie competenze, in una armonia ideale di cui beneficeranno gli ammalati dei nostri ospedali.

Concludo, ringraziando prima di tutto coloro che stanno lavorando positivamente per la nostra Associazione ad ogni livello con dedizione, dono del tempo, impegno esemplare.

E’ un volontariato di cui siamo orgogliosi.

Poiché siamo a Congresso, è d’obbligo ringraziare quanti si sono spesi per la sua realizzazione.

Innanzitutto la sezione di Premariacco ed il suo consiglio direttivo,

l’Amministrazione Comunale con i suoi collaboratori che si è dimostrata eccezionalmente generosa, le associazioni del Comune e le sezioni della zona Valli del Natisone che hanno dato il loro contributo.

Ringrazio le Autorità che hanno accettato il nostro invito e sono qui presenti, auspico con uno spirito costruttivo e con il desiderio di essere vicini alle finalità umanitarie dell’AFDS.

Ringrazio i medici trasfusionisti con i quali è quotidiano il rapporto e con i quali il confronto non manchi per migliorare il servizio.

Ringrazio ancora la Commissione consiliare per il Congresso, che ha seguito l’organizzazione dell’evento, ed i miei collaboratori qui impegnati per tutte le attività che l’organizzazione richiede.

Rinnovo, infine, il mio grazie alle Donatrici ed ai Donatori benemeriti, congratulandomi per il lodevole traguardo raggiunto.

A tutti Voi l’invito a ritrovarci il prossimo anno a Udine per celebrare insieme i sessant’anni dell’ Associazione Friulana Donatori di sangue, con lo sguardo rivolto al futuro poiché il nostro principale pensiero è per i giovani, per renderli sempre più partecipi degli ideali che ci animano.

Buona giornata e grazie per la Vostra attenzione.

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